Percorsi per tutto il ciclo di vita:
bambino, adolescente, adulto e anziano.

Grazie alla presenza della dott.ssa Francesca Veronica Rella, psicologa e psicoterapeuta, possiamo accogliere all’interno dello studio, e online, persone lungo tutto il ciclo della vita, con servizi rivolti all’adulto, alla coppia, al bambino a partire dall’eta scolare, all’adolescente e all’anziano. Mentre io mi dedico principalmente alla psicoterapia di coppia, la dott.ssa Rella si occupa di psicoterapia individuale, sostegno psicologico e alla genitorialità e neuropsicologia. La dott.ssa Rella svolge prestazioni anche in Svolge prestazioni anche in Lingua Italiana dei Segni.
Il confronto tra professioniste, anche provenienti da formazioni ed esperienze professionali diverse, ci permette di evolvere costantemente e di arricchire sempre più i punti di vista che possiamo offrire ai nostri pazienti.
E poi, come recita un noto proverbio africano: “da soli si va veloce, ma insieme si va lontano”.

Prestazioni

Psicoterapia

La psicoterapia è un percorso di consapevolezza con l’obiettivo conseguire un maggiore benessere.
Si svolge grazie all’accompagnamento di una psicoterapeuta o uno psicoterapeuta, che guida la persona nella comprensione del proprio modo di funzionare ed eventualmente del significato profondo della propria sofferenza. Può essere utile sia nel trattare sintomi psichici e psicopatologie, sia nell’affrontare situazioni di disagio, sia nella ricerca di un equilibrio di vita più soddisfacente.

  • Psicoterapia per adulti e giovani adulti
  • Psicoterapia per adolescenti
  • Psicoterapia per bambine e bambini (a partire dall’età scolare)
  • Psicoterapia per persone anziane
  • Psicoterapia per persone nelle spettro autistico
  • Psicoterapia per persone con disabilità sensoriale (sorde, cieche o ipovedenti)
  • Psicoterapia in Lingua Italiana dei Segni (L.I.S.)

Sostegno psicologico

Il sostegno psicologico è un percorso volto a supportare la persona nell’affrontare momenti di difficoltà della propria vita, sostenendo le sue risorse e aiutandola a costruire strategie utili per far fronte alla propria difficoltà.

  • Sostegno psicologico per adulti e giovani adulti
  • Sostegno psicologico per adolescenti
  • Sostegno psicologico per bambine e bambini (a partire dall’età scolare)
  • Sostegno psicologico per persone nelle spettro autistico
  • Sostegno psicologico per persone con disabilità sensoriale (sorde, cieche o ipovedenti)
  • Sostegno psicologico in Lingua Italiana dei Segni (L.I.S.)

Sostegno alla genitorialità

Il sostegno alla genitorialità è un percorso psicologico rivolto ai genitori (individualmente o in coppia), con l’obiettivo di migliorare la qualità della relazione con i figli, ed eventualmente anche tra genitori, attraverso l’incremento delle consapevolezze circa le proprie modalità relazionali.

Parent training

Il parent training è un intervento psicologico e psicoeducativo per supportare i genitori
(individualmente o in coppia) nel trovare strategie efficaci per gestire situazioni problematiche nel rapporto con i propri figli (bambini e adolescenti). Può essere un utile supporto anche per genitori con figli che presentino disturbi o difficoltà del neurosviluppo o neurodivergenze.

Valutazioni neuropsicologiche

Le valutazioni neuropsicologiche sono rivolte ad adulti e anziani che riscontrino problemi di
memoria, attenzione, linguaggio, capacità di pianificazione e organizzazione. Attraverso test standardizzati è possibile individuare punti di forza ed eventuali fragilità nelle diverse funzioni cognitive e valutare eventuali trattamenti.

Training neuropsicologici abilitativi e riabilitativi per adulto

I trattamenti neuropsicologici abilitativi e riabilitativi sono rivolti alle persone per le quali la valutazione neuropsicologica abbia riscontrato delle fragilità in alcune funzioni cognitive, al fine di
potenziarle.

Interventi legati ai disturbi specifici dell’apprendimento e all'ADHD (disturbo da deficit di attenzione e iperattività)

Il trattamento per i disturbi specifici dell’apprendimento e dell’ADHD è rivolto alla globalità della persona, ponendo l’attenzione non solo su aspetti specifici del disturbo, ma anche su aspetti emotivi, socio-relazionale e comportamentali.

Come faccio a scegliere la psicoterapeuta o lo psicoterapeuta per iniziare il mio percorso?

Una premessa

Persone diverse possono proporre psicoterapie differenti in base all’orientamento teorico che seguono. Non c’è un approccio migliore di un altro, ma è importante che l’approccio che la terapeuta – o il terapeuta – utilizza sia adatto alle specifiche esigenze della persona che incontra.
Tuttavia, nessuno è perfetto e anche quella che ti sembra la persona migliore per iniziare la tua psicoterapia, prima o poi, potrà deludere le tue aspettative e mostrarsi nelle sue imperfezioni. Non esiste nessuna terapeuta e nessun terapeuta perfetto, ma esiste la persona con la quale inizierai il tuo viaggio e con la quale potrai affrontare, anche, le tempeste che incontrerete.

Modalità in presenza o online

È importante decidere se vuoi intraprendere un percorso in presenza, on-line o se non hai preferenze o esigenze particolari che ti facciano propendere per una modalità o per l’altra. Se vuoi intraprendere un percorso in presenza, valuta quanto ti è possibile spostarti, per non rischiare di iniziare un percorso che poi potresti abbandonare precocemente, magari proprio per difficoltà legate ai tempi e ai costi (non solo economici) degli spostamenti.

Frequenza delle sedute

Lo stesso discorso vale per la frequenza degli incontri. Se la professionista – o il professionista – propone una frequenza che pensi di non poter sostenere, oppure propone incontri che ti sembrano troppo lontani tra loro, la cosa migliore è scegliere un percorso che contempli la frequenza che senti, al momento più adatta alle tue esigenze. Può però essere utile parlarne con la persona con la quale stai pensando di cominciare un percorso, perché, in alcune psicoterapie, la frequenza può anche essere adattata alle esigenze dei pazienti, mentre in altre potrebbe non essere così. Come per la presenza in studio, anche una frequenza che non si riesce a sostenere nel medio-lungo termine potrebbe portare a un’interruzione precoce della psicoterapia, quindi meglio scegliere, da subito, una frequenza che si pensa sostenibile.

Chiedi a qualcuno e/o fai una ricerca online

Puoi chiedere qualche riferimento alle persone di cui ci ti fidi (amici, medici, conoscenti…), oppure puoi partire da una ricerca on-line. In entrambi i casi, oggi moltissime terapeute e moltissimi terapeuti hanno un sito internet, un blog o dei profili social e questo materiale può aiutarti a farti un’idea dell’approccio e del modo di lavorare della persona con cui stai pensando di cominciare un percorso.

Chiedi informazioni

Se trovi una persona con la quale vorresti cominciare un percorso, non avere remore a domandarle quello che per te è importante sapere prima di intraprendere una psicoterapia. Ad alcune domande potrà rispondere, ma ad altre probabilmente no. Ogni psicoterapia è un percorso personalissimo e solo strada facendo, probabilmente, avrai le risposte alle tue domande.

Ricorda che nessuno è perfetto

In ultimo – ma solo in ultimo – valuta l’orientamento teorico, o magari non farlo.
Alcuni orientamenti potrebbero essere più o meno adatti per alcune persone o per alcuni disturbi, ma questo, in realtà, lo valuta anche la terapeuta stessa – o il terapeuta – durante il primo incontro. Orientamenti diversi possono comportare frequenze e durate della terapia diverse, ma quello che ha più senso non è scegliere in base all’orientamento in sé, bensì in base alle ricadute dell’orientamento teorico di chi conduce la terapia. Per esempio, una psicoterapia a indirizzo psicoanalitico è preferibile venga condotta con sedute settimanali, mentre altri orientamenti possono prevedere frequenza diverse. Se pensi di non poter portare avanti una terapia con cadenza settimanale, allora forse potresti orientarti verso una terapia che preveda anche una frequenza diversa, ma non perché un orientamento teorico sia preferibile a un altro. Al netto di questo, la psicoterapia è un incontro tra due persone, prima ancora che tra una professionista – o un professionista – e una paziente – o un paziente. Lavoriamo tutti per lo stesso
obiettivo, con modalità diverse. La qualità della relazione terapeutica è uno tra i fattori che contribuiscono alla “buona riuscita” di una psicoterapia e, più che preoccuparsi dell’orientamento teorico, potrebbe essere utile scegliere una persona con la quale si sente di poter cominciare a lavorare nel modo più sereno possibile. Come già detto, nessuno è perfetto e anche nella relazione terapeutica migliore del mondo prima o poi si manifesteranno delle fatiche. La differenza nell’affrontarle o meno non la farà l’orientamento di chi conduce la terapia, ma la qualità della relazione che si sarà costruita.

Chi è la dott.ssa Francesca Veronica Rella psicologa e psicoterapeuta a indirizzo cognitivo-comportamentale.

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FAQ

Risposte a domande frequenti su psicoterapia e percorsi psicologici

Qui sotto trovi le risposte a domande frequenti su psicoterapia e percorsi psicologici. Le risposte riguardano il modo in cui lavoriamo all’interno dello studio e potrebbero differire da quelle di altre colleghe e colleghi.

Quando iniziare una psicoterapia?

Spesso si pensa che per iniziare una psicoterapia si debba per forza “stare male” e debbano essersi per forza manifestati dei sintomi (ansia, depressione, insonnia…). È vero che la maggior parte delle persone cerca una psicoterapia proprio in momenti di crisi o sofferenza, ma, in realtà, ci sono molte situazioni in cui un percorso psicoterapeutico può aiutare ad affrontare fasi della vita o cambiamenti che richiedono degli adattamenti che possono non risultare sempre automatici. A volte si tratta di cambiamenti che comportano una certa sofferenza, come per esempio una separazione o l’accudire un genitore anziano, ma altre volte si tratta di eventi che possono anche essere stati desiderati, come per esempio il matrimonio, la nascita di un figlio o una promozione sul lavoro. Anche se si tratta di eventi ritenuti fisiologici e magari desiderati, spesso, per le persone, sperimentare nuovi ruoli,
nuove relazioni o un nuovo modo di vedere se stessi può non essere così facile come si pensava.
Consultare uno psicoterapeuta può, in queste situazioni, aiutare a comprendere meglio se stessi e quello che sta accadendo e a occuparsene, con l’obiettivo di costruire equilibri di vita nuovi e più soddisfacenti.

Quanti tipi di psicoterapia ci sono?

In psicoterapia esistono diversi orientamenti e ciascuno di essi si concretizza attraverso uno specifico metodo e delle tecniche che, quindi, potranno differire in base all’indirizzo secondo cui si è formato o lavora chi conduce la terapia.
L’obiettivo di ogni psicoterapia è il conseguimento di un maggiore benessere, che viene perseguito attraverso strade diverse a seconda dell’orientamento teorico. Per esempio, semplificando estremamente, in una terapia a indirizzo psicoanalitico si lavorerà principalmente sul portare alla consapevolezza emozioni e vissuti profondi e inconsci, in una a indirizzo cognitivo-comportamentale si lavorerà principalmente sul riconoscere pensieri e interpretazioni disfunzionali, in una a indirizzo sistemico-famigliare sulle modalità relazionali sviluppate all’interno della famiglia.
In base all’approccio terapeutico possono variare la frequenza e la durata delle sedute, la durata della psicoterapia e i destinatari dell’intervento (psicoterapia individuale, di coppia, rivolta alla
famiglia o al gruppo) nonché, come già anticipato, le tecniche utilizzate.
All’interno dello studio di psicologia di Sesto San Giovanni, e online, svolgiamo psicoterapia a indirizzo psicoanalisi della relazione e psicoterapia a indirizzo cognitivo-comportamentale.

Quali sono le fasi della psicoterapia?

Per come lavoriamo all’interno dello studio, proponiamo un percorso in due fasi:

1.Fase di consultazione

Prevede due o tre colloqui che hanno l’obiettivo di fare il punto su chi è la persona che ci troviamo davanti, come funziona e perché sta soffrendo. Talvolta questa fase può prevedere anche la somministrazione di alcuni test.
Durante l’ultimo incontro avviene una restituzione di tutto questo e si decide se intraprendere il percorso di psicoterapia.

2.Psicoterapia

Durante le sedute di psicoterapia si lavora più a lungo termine per favorire la costruzione di un equilibrio di vita più soddisfacente e il conseguimento di un maggiore benessere.

Quanto dura un percorso di psicoterapia?

A seconda dell’orientamento teorico, una psicoterapia può avere una durata predefinita o meno. Per quanto riguarda le psicoterapie che svolgiamo nello studio di Sesto San Giovanni e online, c’è una differenza a seconda del tipo di approccio.
Nella psicoterapia a indirizzo psicoanalisi delle relazione non si fissa preventivamente né un numero di sedute né un termine della terapia. Si comincia a lavorare e lo si fa fino a quando lo si ritiene utile o possibile.
Nella psicoterapia a indirizzo cognitivo-comportamentale si concordano dei cicli di sedute e ci si accorda per la prosecuzione o per la conclusione del percorso al termine di ogni ciclo.
Tuttavia, ogni psicoterapia è diversa dall’altra ed è impossibile prevedere quanto tempo impiegherà ciascuno per guadagnare maggiore benessere, maggiore consapevolezza e sentirsi pronto alla conclusione del percorso.
Viviamo in un’epoca storica in cui tutto deve essere misurato, garantito e previsto con anticipo, ma per quanto riguarda gli esseri umani, il tempo interiore non è qualcosa che si possa prevedere o controllare.

Che differenza c'è tra psicoterapia e sostegno psicologico?

Entrambi i percorsi hanno come obiettivo il conseguimento di un maggiore benessere. In linea generale, la psicoterapia è un percorso maggiormente volto alla consapevolezza e all’esplorazione di
aspetti anche non consapevoli di se stessi e del modo in cui ci si rapporta alle altre persone, mentre il sostegno psicologico è un percorso più improntato alla ricerca di strategie concrete per affrontare una situazione di difficoltà. Tuttavia, anche all’interno di una psicoterapia potrebbero esserci dei momenti in cui il focus si sposterà su aspetti più concreti e all’interno di un percorso di sostegno ci saranno dei momenti dedicati all’esplorazione di emozioni, vissuti e modalità relazionali. Ogni percorso è unico e risponde alle necessità e alle possibilità della singola persona in un preciso momento.

Che differenza c'è tra sostegno alla genitorialità e parent training?

Entrambi i percorsi sono focalizzati sulla genitorialità e possono essere svolti individualmente o come coppia genitoriale. In generale, nel sostegno alla genitorialità si lavora principalmente per favorire la consapevolezza del proprio contributo nella costruzione e mantenimento della relazione con i figli, al fine di migliorarne la qualità, nel parent-training il focus è posto sulla ricerca più concreta di strategie. Se questo è vero in linea generale, è anche vero che anche in un percorso di sostegno alla genitoriale sarà possibile, talvolta, riflettere sulla ricerca di strategie più concrete, così come anche in un percorso di parent-training potranno esserci dei momenti in cui il focus si sposterà sulla ricerca di comprensione delle modalità relazionali. Al di là del nome che viene dato a un percorso o a un altro, quello che è importante è lavorare per il miglioramento della qualità della relazione e, quindi, del benessere di genitori e figli e lo si fa nel modo che maggiormente risponde dalle esigenze delle persone che sono in quel percorso in quel momento.

Quali qualifiche deve possedere una psicologa o uno psicologo? E chi fa psicoterapia?

Una psicologa o uno psicologo devono avere conseguito una laurea in Psicologia (a ciclo unico secondo il vecchio ordinamento universitario) oppure una laurea triennale in Scienze e Tecniche
Psicologiche e una laurea specialistica in ambito psicologico (secondo il nuovo ordinamento universitario). Deve poi aver svolto un anno di tirocinio e aver superato l’esame di stato per l’abilitazione all’esercizio della professione. Per esercitare la professione, deve iscriversi nella sezione A dell’ordine degli psicologi della regione dove vive e lavora. Gli psicologi lombardi, per esempio, risultano iscritti presso l’ordine degli psicologi della Lombardia.
Chi fa psicoterapia deve poi possedere il titolo di psicoterapeuta. Può esercitare la professione medica oppure quella psicologica e deve poi aver conseguito una specializzazione in psicoterapia. Per i medici specializzati in psichiatria, il titolo di specializzazione è valido anche al
fine dell’iscrizione nell’elenco degli psicoterapeuti presso l’ordine di appartenenza. È possibile verificare l’iscrizione agli ordini professionali sul sito del Consiglio nazionale dell’Ordine
degli Psicologi e su quello della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.

Quali percorsi si possono svolgere anche online?

I percorsi di psicoterapia e sostegno psicologico con adulti e adolescenti, il sostegno alla genitorialità e il parent-training possono essere svolti anche online. Ci sono persone che prediligono
la modalità in presenza e altre che prediligono quella online. Tuttavia, ogni situazione è a sé. La modalità dell’online può non essere per tutti e si tratta di una possibilità che va valutata insieme
alla professionista che si incontrerà.
Le prestazioni rivolte ai bambini e quelle neuropsicologiche vengono svolte solo in presenza, presso lo studio di Sesto San Giovanni.

Come faccio a sapere qual è il percorso migliore per me?

Ogni percorso che proponiamo prevede inizialmente dei colloqui di consultazione durante i quali, insieme alla psicoterapeuta, si lavora sulla domanda di aiuto che viene portata e sulla definizione di quale possa essere il percorso più adatto alle esigenze di ciascuno. Ogni percorso è unico e
personale ed è il risultato dell’incontro tra paziente e professionista in uno specifico momento della vita. Nel corso del tempo le esigenze, i desideri, le difficoltà e le risorse disponibili possono mutare e compito di chi conduce il percorso è adattarlo alle esigenze della persona che segue, oppure
indirizzarla verso un percorso di altro tipo, che meglio potrebbe rispondere alle esigenze della persona in quello specifico momento.