In questi giorni ho guardato su Rai Play la serie tv spagnola “Dieci Capodanni“, che racconta la storia d’amore di una coppia per dieci anni (dai loro trenta ai loro quaranta) a partire dal loro incontro. Da terapeuta di coppia, guardando da spettatrice la storia d’amore di Ana e Oscar, non ho potuto che immaginarmi come avrebbe potuto essere la loro terapia di coppia. E allora…proviamo a immaginarla insieme! Ti avviso, troverai qualche spoiler…
Nelle diverse puntate noi vediamo unicamente quello che avviene, nella loro coppia, tra il trentuno dicembre e il primo gennaio di ogni anno. Mi ha ricordato tantissimo “Dieci inverni“, un film italiano del 2009, che però purtroppo non si trova più da nessuna parte. Se vuoi vederlo, l’unica chance che hai è cercare on-line un dvd usato. Io per esempio ho fatto così.
Perchè la coppia di Ana e Oscar va in crisi?
Di solito le coppie arrivano a consultare un terapeuta – o una terapeuta – quando riconoscono di essere in crisi, quando sentono di non stare più bene insieme e, molto spesso, stanno pensando di separarsi. Una delle prima cose da affrontare è comprendere le ragioni della crisi. Cominciamo quindi chiedendoci: perché Ana e Oscar vanno in crisi?
Ana è inquieta, ha sogni che non si permette di provare a realizzare, tante amicizie che però coltiva poco, vive in una casa in condivisone. Oscar è apparentemente più tranquillo, ha una vita prevedibile, un lavoro stabile, gli stessi amici da sempre, una casa sua, tende a rifuggire i cambiamenti.
Ana sembra in qualche modo “accomodarsi” dentro la vita di Oscar: va a vivere a casa sua, frequenta i suoi amici, rinuncia alla possibilità di un lavoro all’estero, che vorrebbe accettare, nascondendosi dietro al rifiuto di Oscar di seguirla. Oscar, dal canto suo, non riesce a permettersi di correre qualche rischio, nemmeno dentro la relazione di coppia, nemmeno per togliersi da una situazione lavorativa insoddisfacente.
A un certo punto, però, Ana comincia a mostrare una certa insofferenza per una vita che, per lei, è diventata noiosa. Anche se sembra non rendersene conto, capiamo però che nemmeno Oscar sta bene e sembra addirittura aver perso il gusto delle cose. E non è raro che succeda questo anche nelle coppie “reali”: è uno dei due partner che scoperchia la crisi con la propria infelicità, ma di solito anche l’altro, che magari è meno in contatto con i propri vissuti, non se la passa benissimo.
Che cosa aveva fatto innamorare questa coppia?
Le coppie di solito vanno in crisi quando l’organizzazione che i due si sono dati inizialmente, sulla scia dell’innamoramento, comincia a fare acqua da tutte le parti. Facciamo quindi un passo indietro e proviamo a capire che cosa aveva fatto innamorare Ana di Oscar e viceversa.
Possiamo pensare che Ana, vitale, inquieta e – come la definisce la madre – incostante, sia stata attratta dalla stabilità di Oscar e che Oscar, abitudinario, amante della stabilità e restio a correre rischi sia stato attratto dalla vitalità di Ana e dalla sua disposizione al cambiamento. Entrambi sembrano però finire per lasciare in carico completamente all’altro la parte che a ognuno dei due manca. Ed entrambi, spaventati dal fare sul serio in una relazione, sembrano trovare, nell’altro, una motivazione per non proseguire. Oscar, così votato alla stabilità, ma così in difficoltà nel fidarsi di chiunque, sceglie una donna che in qualche modo si presta a essere da lui considerata inaffidabile. Ana, così restia a perseverare in qualcosa, anche nei propri desideri (la vediamo dall’inizio desiderare di partire, ma rimandare per ben due volte), sceglie un uomo che incarna la dimensione della stabilità, ma con il quale questa stabilità prende poi i contorni della devitalizzazione. E qui torniamo alla crisi.
Come questa coppia potrebbe affrontare la crisi?
Come accade anche alle coppie fuori dallo schermo, ognuno dei due finisce per attribuire all’altro la responsabilità della crisi della coppia, evitando di fare invece i conti con quanto di proprio è entrato in in gioco. Per esempio, per Oscar può essere facile viversi la fine del rapporto come conseguenza dell’inquietudine di Ana, mentre è probabile che Ana attribuisca la fine della relazione alla staticità di Oscar.
In realtà, la crisi potrebbe proprio essere l’occasione per entrambi per affrontare i propri nodi problematici. Ana potrebbe occuparsi di cosa le accade quando fa i conti con la dimensione della stabilità e potrebbe trovare “soluzioni” nuove, che non abbiamo per forza a che fare con il cambiamento e l’uscita dalla situazione precedente. Oscar potrebbe occuparsi della propria difficoltà a fidarsi degli altri e della fatica a fare i conti col cambiamento e, anche lui, potrebbe “scoprire” soluzioni diverse dal mettersi accanto persone alle quali sia facile addossare la responsabilità della sua mancanza di fiducia e dall’evitare i cambiamenti a tutti i costi, anche a costo della propria infelicità.
Entrambi, tutto sommato, sembrano essere alla prese con le stesse tematiche anche nelle nuove relazioni e persino sul lavoro.
Potrebbero occuparsi di questi temi anche al di fuori della loro relazione? Sì, sicuramente. Potrebbero o avrebbero potuto farlo anche nelle nuove relazioni? Sì. Perché non esiste la “persona giusta”, ma la relazione in cui si sceglie di investire e rimanere.
Che cosa ci “insegna” la storia d’amore di “Dieci Capodanni”?
La storia d’amore di “Dieci capodanni” ci insegna che la coppia attraversa sempre diverse fasi. Che è normale affrontare delle crisi. Che l’organizzazione che ci si dà all’inizio generalmente a un certo punto fa acqua da qualche parte. E soprattutto, che non esiste tanto la “persona giusta”, ma il “momento giusto”, che è il momento in cui si è davvero pronti a mettersi in gioco in una relazione.
Dott.ssa Sara Zamperlin
Psicologa Psicoterapeuta
Sesto San Giovanni – Online



