Che cosa succede quando, con l’arrivo dei figli, la coppia diventa famiglia?
Questo passaggio di vita, spesso fantasticato e immaginato in modo “ideale”, cioè solo come un momento caratterizzato da aspetti positivi e gratificanti, si rivela però, a volte, un momento in cui la coppia vive, invece, una situazione di crisi. Se accolta e non negata, la crisi può diventare, però, una grande occasione di crescita per la coppia e può portare a un livello di benessere anche maggiore di quello precedente.
Il più delle volte la crisi non è “causata” dal figlio (o dai figli), ma dal fatto che la coppia si trova a fare i conti con un grande cambiamento che fatica ad affrontare. Spesso le crisi, infatti, non sono altro che difficoltà ad affrontare un cambiamento, anche se fisiologico. Questo potrebbe sembrare strano, perché il cambiamento è una caratteristica naturale e costante che accompagna tutti gli esseri viventi per tutta la loro vita, ma spesso noi esseri umani facciamo fatica ad adattarci al cambiamento e a coglierne gli aspetti positivi.
Spesso tendiamo a vivere il cambiamento come qualcosa di minaccioso, che sconvolge le nostre abitudini e le nostre routine, magari anche noiose ma rassicuranti. E la nascita di un figlio sconvolge certamente la routine precedente di una coppia e porta alla luce, molto spesso, questioni di cui la coppia non si era, fino a quel momento, occupata. Le questioni irrisolte possono riguardare le famiglie di origine, le aspettative di ciascun partner rispetto all’altro (o all’altra) oppure, semplicemente, anche il timore, di ciascun membro della coppia, di non poter essere più se stessi e di non poter più essere amati se si accetta di cambiare.
A volte i partner attraversano la crisi da soli, altre volte lo fanno con l’aiuto di un professionista, grazie a una terapia di coppia. In entrambi i casi, se affrontata, la crisi innescata dall’arrivo di un figlio, anche se porta con sé una certa quota di fatica, può diventare una grande occasione per conoscere più a fondo se stesso (o se stessa) e il proprio partner e per trovare delle modalità d’interazione, adeguate alla nuova situazione familiare, che possono anche essere più soddisfacenti di quelle precedenti.





